COS'E' LO STAGE
LO STAGE: FONDAMENTALE MOMENTO DI RACCORDO TRA FORMAZIONE E LAVORO
I tirocini formativi e di orientamento (stage) rappresentano il naturale completamento dell’attività formativa di ALMA LABORIS® e consistono nello svolgimento di attività pratiche presso Aziende di indiscutibile professionalità, con la finalità di acquisire gli elementi applicativi di una specifica attività e integrare così la formazione in aula.
Gli stage vengono svolti presso Enti ed Aziende dislocate su tutto il territorio nazionale, individuate e selezione per la serietà del progetto formativo proposto e per la reale volontà di contribuire al successivo inserimento lavorativo dello stagista.
Un placement post-master di rilievo deriva direttamente dalla possibilità di svolgere stage qualificati: al riguardo, ALMA LABORIS® seleziona rigorosamente le Aziende partners, annoverando solo realtà interessate realmente a curare l’inserimento occupazionale dello stagista, al quale deve essere evitata la cd. “trafila delle fotocopie”;
Per monitorare costantemente il percorso degli stagisti, ALMA LABORIS® ha istituito lo “sportello stage”, unità operativa dedicata esclusivamente al delicato momento del “training on the job”: i tutor, figure professionali dotate di specifiche competenze nell’ambito delle risorse umane, affiancano lo stagista per tutta la durata dell’esperienza aziendale, costituendo un costante punto di riferimento.
Gli stage vengono svolti presso Enti ed Aziende dislocate su tutto il territorio nazionale, individuate e selezione per la serietà del progetto formativo proposto e per la reale volontà di contribuire al successivo inserimento lavorativo dello stagista (placement)
COS’E UNO STAGE
Per stage o tirocinio formativo si intende il rapporto che si instaura tra un datore di lavoro pubblico o privato ed un soggetto, non configurabile come rapporto di lavoro subordinato (non sussistono quindi in capo all' impresa obblighi retributivi e contributivi), al fine di consentire al tirocinante di acquisire un' esperienza lavorativa, a scopi formativi o di orientamento professionale. E' disciplinato dalla L. 196/97 “Pacchetto Treu” e dal Decreto Ministeriale di attuazione 142/98 che prevede i contenuti e le modalità di realizzazione che possiamo così sintetizzare:
GLI OBIETTIVI
Realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro, agevolare le scelte professionali.
I SOGGETTI PROMOTORI
Agenzie per l'impiego e Uffici periferici del Ministero del Lavoro, Provveditorati agli Studi, Enti di formazione professionale e di orientamento, Istituzioni scolastiche, Università, cooperative sociali, associazioni senza fine di lucro, ecc.
I DESTINATARI
Giovani in uscita dal sistema scolastico che hanno assolto l' obbligo scolastico, ma anche soggetti indipendentemente dal percorso formativo in cerca di prima occupazione.
Non ci sono vincoli di età.
LA DURATA
non superiore a quattro mesi per gli studenti che frequentano la scuola secondaria;
non superiore a sei mesi per disoccupati e inoccupati
non superiore a dodici mesi per gli studenti universitari e neolaureati;
non superiore a dodici mesi per persone svantaggiate e non superiore a ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap.
GLI OBBLIGHI
Il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro e deve essere formalizzato con apposita convenzione stipulata tra soggetto promotore, Azienda e Tirocinante. Il tirocinante è assicurato contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile. Non ci sono obblighi di retribuzione, ma è discrezione dell' azienda ospitante assegnare un rimborso spese forfettario, più le spese documentate.
IL PIANO FORMATIVO
Al momento della convenzione viene elaborato un progetto formativo e di orientamento che contiene gli obiettivi formativi e le modalità di svolgimento del tirocinio.
IL TUTORAGGIO
Viene designato un tutor aziendale con il compito di seguire il tirocinante, ed un tutor responsabile per la didattica e per verificare il corretto andamento dell'attività, come indicato dal progetto.
CHI PUÒ ESSERE SOGGETTO OSPITANTE
Possono essere soggetti ospitanti tutti i datori di lavoro pubblici e privati, a patto che siano rispettati i tetti massimi per ciò che riguarda il numero di tirocinanti in relazione al numero di occupati a tempo indeterminato.





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